Se dovessi descrivere con un aggettivo la corrente trilogia Generations, molto probabilmente per me sarebbe sicuramente “spiazzante”, dato che il suo evolversi è stato un susseguirsi di passi inaspettati: da una saga che s'intitola War for Cybertron, come minimo ti aspetti un altro restyling alieno per i personaggi, come nella fumettistica War Within o nell'omonimo videogioco di un decennio fa, e invece ecco che i robot sono quanto di più classico si sia visto dalla G1 passando per i Masterpiece.
Successivamente, dopo il primo Siege, il secondo capitolo si intitola Earthrise, ed ecco che già sfuma pure il concetto del titolo della trilogia stessa, proiettando la Guerra di Cybertron sul pianeta Terra, con quindi un rifiorire di modalità terrestri effettive per quasi tutti i personaggi.
Infine, complice il 25ennale della storica linea, ecco che il terzo capitolo Kingdom fa compiere un ulteriore balzo alla trama, coinvolgendo i Beast Wars e mescolandoli ai classici G1!

E non posso manco dire cose tipo “… e non potevano riproporre i Biocombat senza …” dato che si fa prima a contare chi NON c'è, essendoci tutti i protagonisti della prima annata iconicissimi, quindi semplicemente accogliamo questa nuova versione di BLACKARACHNIA, divenuta la dark lady per eccellenza del marchio dei Transformers!

Poco sopra citavo i Masterpiece non a caso, dato che esteticamente il ROBOT della nostra fembot ragno pare davvero uscito dal cartone animato, innanzitutto grazie alla splendida colorazione, semplice ma azzeccata con il nero ma sopratutto con un giallo senape che richiama in maniera semplice ma efficace la tinta dorata vista in tv; oddio, mancano tocchi come le zampe marroni anzichè solo nere, o qualche variante cromatica come nelle spalle, ma direi che basta il binomio giallo / nero, così come sono presenti altre raffinatezze come le decorazioni sul petto, il simbolo Predacon sul collare e pure la bocca giallo chiaro.

Anche la scultura è ottima, con una forma femminile perfetta e bilanciata, esile rispetto al Deluxe medio ma neanche così bassa, e alta quanto il suo corpo originale BW, ma ovviamente non goffo come quello che condivideva notoriamente col buon Tarantulas.
Il BW del 1996 era assai snodato, anche per la media dell'epoca, mentre la nostra Generations ha sì certe articolazioni chiave degli WFC come l'inclinazione delle caviglie, o in più come il poter alzare e abbassare per qualche grado la testa, ma a causa della trasformazione manca della rotazione del bacino.

Inoltre, ha pure il suo fucile/balestra classico, non sparante ovviamente ma visto il destino delle armi del collega Cheetor, è già qualcosa.
Allacciandomi al discorso delle armi, e tornando su quello dell'appartenenza alla trilogia WfC, purtroppo o per fortuna questi novelli BW non sono costellati di fori come i Siege ed Earthrise G1: purtroppo perchè la giocabilità ne risente, così come l'interazione coi Weaponizer e simili, per fortuna perchè vedere modalità alternative di bestie realistiche “sforacchiate” non sarebbe stato il massimo! B.A. qui però riesce a concedersi un paio di prese, sotto i piedi e dietro ai polpacci, perlomeno.

Infine, difetti estetici come avanzi o kibble fuori luogo non ce ne sono, che le zampe da ragno appese ai bicipiti fanno parte del look della prima incarnazione della nostra, mentre l'addome dell'aracnide dietro la schiena del robot non è affatto invasivo o che.
La TRASFORMAZIONE riprende qualcosa del modellino originale del 1996, ma lo rielabora divenendo più ricercata: lo zaino sulla schiena si dipana verso il basso, ed il torso si solleva verso l'alto, come nella BW, rivelando l'effettiva testa del ragno, nascosta sotto quella fittizia del bacino; anche qui le braccia raccolgono sotto la testa della bestia, ma poi ruotano di 180° grazie ad un apposito perno, nascondendo così le chele, all'indietro che andranno ad incastrarsi sotto i piedi del robot, dopo che le gambe si sono rannicchiate sotto l'addome del ragno e formandone le parti laterali, come nel giocattolo originale.

La VEDOVA NERA riprodotta è davvero ben fatta, cercando di somigliare il più possibile all'animale reale, da qui anche la scelta delle zampe nere come il resto del corpo, così come l'addome, ben più grande del resto di testa e torace, e le macchie rosse che non necessariamente devono formare per forza una classica clessidra stilizzata.

Ottimo che le zampe riescano a sostenere il peso del corpo, nonostante siano snodate con balljoint a metà delle stesse, mentre alla base siano unite ma mobili. Per essere un Deluxe “esile”, il ragno è ben compatto e gli si perdona che s'intraveda un po’ di gialle, come le tibie ai lati dell'addome, e magari sono un po’ troppo visibili le spalle sotto il muso, ma appunto, a parità di classe, è riuscito meglio del Masterpiece di B.A.

Infine, l'arma può occultarsi sotto il ragno stesso, incastrata e non troppo visibile, anche se non così mimetizzata o integrata nella bestia, ma comunque abbastanza nascosta.

Ah, quasi dimenticavo: nella confezione è compresa una figurina, nuova gimmick della linea, con un adesivo che rivela il destino mutevole di alcuni personaggi chiave delle BeastWars.

Concludendo, davvero un ottimo modello, un effettivo piccolo Masterpiece praticamente perfetto in tutto, con l'unico rammarico per la sola mancanza della rotazione del bacino. Non sarei un fan di BlackArachnia, ma dopo questo giocattolo lo sono diventato per davvero!^^