
Anche se ci sono state varianti cromatiche dei precedenti Titan, e l'eccezione del Grand Maximus esclusivo per il Giappone, il primo Select di questa maestosa classe è dedicato nientemeno che a BLACK ZARAK, l'evoluzione dello Scorponok G1 vista per il solo mercato orientale, nel 1988 nella serie Masterforce.

Se il summenzionato Grand Maximus era sì un repaint del più famoso Fortress con un guscio Pretender per il robot “Cerebros” in più, e nella finzione narrativa era il suo… fratello minore ( ^^“ ), B.Z. qui era invece sempre il buon vecchio Scorponok ritornato con un Transtector simile e sopratutto senza più la gimmick Headmaster, ma con una testa nuova nel raro e delicatissimo giocattolo nero ed oro originale. …

Personalmente, non è che sono mai stato un fan di questa versione del Megazarak giappo, complice pure la mia avversione ai repaint neri, ma ho dovuto ripiegare su questo Select essendomi perso ai tempi di Earthrise il buon Scorponok Titan originale, ma devo dire che alla fine non me ne sono affatto pentito!

Peccato solo che come Titan sia di pochissimo più basso del rivale Maximus: certo, neanche a paragone con la differenza di stazza dei giocattoli originali, ma sarebbe stato bello che potessero guardarsi negli occhi allo stesso livello, e sarebbe bastato poco, tipo un dito di platica in più sul bacino, per alzare l'Headmaster Decepticon, anche se di certo di plastica ed accessori non sono stati per nulla avari, per certi versi!

Innanzitutto parliamo della TESTA, con un design completamente diverso da quello del Titan originale, così come era anche nel G1, con un faccia senza visore sugli occhi, fronte e pure antenne diverse. Interessantissima la TRASFORMAZIONE, classica da omino HM, con la nuca che si dispiega divenendo le gambe, e la fronte che va coprire la faccia con un ulteriore panello nascosto, ma con il pannello del torso sollevato per inglobare le braccia ripiegate lateralmente dentro lo stesso.

L'Headmaster SCORPONOK ( basandosi sulla continuità giappo, dovrebbe essere sempre il nome del robot / testa di Black Zarak ) dovrebbe essere solo un repaint del Lord Zarak Earthrise, con testa e corpo dorati ed arti neri, ma no, sarebbe stato troppo banale forse, ed ecco quindi un nuovo torso con in più una cicatrice ad X sul petto e la testa con una benda da pirata sull'occhio sinistro, a citare il look piratesco dell'ulteriore incarnazione del personaggio, ovvero quella di uno dei 9 Grandi Generali Demoniaci al soldo di Violentgiguar visti nella serie Zone. Non inficiando il look generale del Titano, diciamo che ci può stare questa novità, e possiamo farla spacciare come le conseguenze della sua sconfitta nel finale di Masterforce.

Le antenne ai lati delle braccia sono diverse da quelle dello stampo precedente, e infatti sono più arcuate e pronunciate, dando tecnicamente più fastidio estetico ad un robot che in teoria non dovrebbe averle, ma d'altro canto ricordano un po’ la parte superiore delle chele di uno scorpione, quindi hanno il loro perchè, dai. ^^

Infine, non dimentichiamoci che Scorponok è a sua volta un Headmaster, cosa nota nella continuità giapponese ma che magari nell'Earthrise un po’ strideva con quella occidentale, ma giocoforza è stato logico dover implentare la doppia gimmick hm come già in Fortress Maximus: fra l'altro, paragonandolo con il Cerebros di Titans Return, Scoponok / Lord Zarak è più basso, alto quando un normale Deluxe, ma lo supera in snodabilità, potendo ruotare il bacino ed inclinare le caviglie come nello standard di WfC.

Ed a proposito di suddetto standard, ha pure i famigerati fori sotto i piedi, ma null'altro per poter interagire con i Weaponizer, magari proprio con Fasttrack o il suo repaint dorato Roritchi, o forse no, dato che le antenne sulle braccia oltre che a ruotare un po’ possono staccarsi e quindi qualcosa si riesce ad ottenere. ^^
( Fra l'altro, quindi, volendo le antenne si possono togliere anche per alleggerire il robot, nascondendole nel vano del petto del robottone di cui poi parlerò )

Tornando quindi agli accessori, il nostro ne è davvero zeppo, sopratutto in confronto ai precedenti colleghi, contando fra questi i cannoni bicanna delle spalle ( solo due invece dei 4 del G1, ma vabbè ), le due piastre laterali delle gambe e Scudo Zarak, con tanto di tenaglie mobili; grande assente sin dallo stampo precedente Earthrise è il fucilone che aveva il giocattolo del 1987, così come qui sono assenti gli effetti delle esplosioni che di solito accompagno Titan e Commander vari, MA in conpenso c'è la TYRANT SPEAR, proprio come il B.Z. originale, e non è manco un anonimo pezzo unico, ma bensì è suddiva in ben 6 pezzi!! … peccato però i fori e spine con cui si uniscono questi pezzi siano più grossi dei canonici 5 mm, che se invece erano di quella misura E con i maschio / femmina invertiti, le varie punte della lancia potevano essere usate come armi bianche anche per il robot deluxe! :-(

( … alla faccia di Fasttrack che si trasformava in lancia per imitare quell'arma, ma vabbè, la trasformazione è lo stesso apprezzata anche se ora è ridondante! ^^’ )

A livello di articolazioni siamo messi benone, dato che il nostro Titano include anche l'inclinazione delle caviglie, e le chele che si aprono e chiudono hanno le due dita superiori indipendenti. Da notare il passo da gigante fatto rispetto ai citybot pre WfC, con articolazioni solide ma non per questo troppo dure e in generale si ha una sensazione più di morbida solidità anche a livello di plastiche che non quella invece troppo rigida e fragile con articolazioni che poi non reggevano il peso della figura. Magari la sensazione è quella di tenere in mano più un giocattolone, ma almeno è un giocattolone solido!

Infine, un ultimo commento estetico sulla colorazione, che è fedelissima al giocattolo originale ed al personaggio dei cartoni, ma come dicevo all'inizio un po’ ero restio perchè è effettivamente TROPPO nero, con i tocchi di rosso e le parti dorate che non spezzano abbastanza, ed in effetti le cosce forse era meglio farle argento chiaro piuttosto che scuro, ma una volta dal vivo ovviamente l'occhio poi si abitua. ^^

La TRASFORMAZIONE in bestia è come quella del giocattolo del 1988, a parte la parte inferiore, dato che qui il bacino ruota e le gambe si piegano sulle ginocchia in maniera naturale e non rovescia, ma anche qui le punte dei piedi non solo si nascondo, ma poi rientrano tutti nelle caviglie, e ancora applausi per la solidità dell'articolazione, così come un altra ovazione ci sta per la trovata semplice ma indovinatissima di nascondere le zampine laterali all'interno del vano del torso, in modo da non dar fastidio nel robot ed essere pure cartoon accurate. La testa resta attaccata, e si può nascondere la facciona slittando il pannello della fronte per coprirla.

Lo SCORPIONE robotico è davvero grande ed imponente, anche se a livello di pavimento, non essendo una bestiona su 4 zampe o due come il collega Trypticon, ma così fa comunque la sua figura, e sarà che la forma di scorpione di suo aiuta nel colpo d'occhio. La coda è mobile così come zampone con le chele, mentre quelle laterali piccole sono indipendenti fino ad un certo punto ma legate a coppie verso metà. Le gambe ripiegate / moduloni posteriori paiono più compatti che nel G1, così come anche qui si apre il portellone del petto, ma al contrario, per poter riporvi l'omino Titan Masters seduto in una apposita postazione per pilotare il bestione come negli HM classici.

A pensarci, è un peccato che ci sia solo una postazione e non altre per ospitare gli omini del trio di Headmaster Decepticon, dato spazio ce ne sarebbe stato, anche se dovevano ridisegnare poi le sporgenze del pannello del petto, ma vabbè. Gli scudi delle gambe ritrovano posto ai lati dei moduloni, così come i due cannoni bicanna sempre sulle spalle, mentre la lancia si spezza in due e va a finire volendo a riposo sempre ai lati dei moduloni, mentre la punta grande di aggiunge a quella della coda per renderla così ancor più temibile ed aguzza. Lo scudo Zarak, infine, può riporsi comodamente e ben nascosto dietro la base della coda.

Anche la TRASFORMAZIONE in base è simile al G1, sempre con i moduloni / gambe che si dispiegano ai lati, la coda che ripiega le parti estreme e diventa lo scivolo centrale, e le due chele che si alzano ergendosi a torri, coperte frontalmente dai cannoni che si uniscono agli scudi delle gambe, mentre il pannello del petto si apre per potervi attaccare lo Scudo Zarak che diventa la torre centrale.

Come BASE non sarà ampia come quelle dei precedenti colleghi Titan, ma è davvero evocativa dell'originale, con tanto di rampe dispiegate dalle gambe e pannelli ai lati che mimano quelli del G1, anche se mancano gli accessorini tipo il sollevacarichi e le pinze, così come i piccoli radar vari che si sistemavano nella parte centrale. Peccato che abbiano cambiato il sistema di aggancio delle rampe, non essendo così più compatibile col collega Trypticon, ma solo con le basi uscite durante WfC. :-/

La postazione di pilotaggio centrale del Titan Master si solleva ulteriormente adagiandosi alla torre / Scudo Zarak, e rivelando un altra apertura per il vano centrale, che volendo può contenere, incastrata a dovere, la testa del Titano, dato che nella città non troverebbe posto come invece faceva Cerebros, diventando la parte superiore della torre centrale di Fort Max.
Oppure, se lo "arredavano” meglio, poteva essere il centro di comando della base dove sistermarci gli omini TM, se tipo riuscivano a scolpirci alla buona dei computer e robe così sulle pareti interne, o se ci mettevano pure delle piccole spine per far star fermi i suddetti omini, ma vabbè, laddove si ferma la pratica, ci si arriva con la fantasia. ^^

Al solito, non mancano parecchi fori sparsi dove sistemare le armi attorno alla base, e le due metà della Lancia Tyrant si sistemano ai lati delle torri esterne. Davvero notevoli comunque pure i dettagli scolpiti e dipinti sulle rampe che citano gli adesivi dei giocattoli anni ‘80!

Non documentata, ma va citata, è infine possibile pure far assumere al nostro la famigerata MODALITA’ HYDRA, ovvero lo scorpione con le zampette nascoste, senza la testa, ma con le due zampe chelate a farlo somigliare moooooooolto alla lontana ad un drago bicefalo… circa! Vabbè, se la sono inventata i giappo nei cartoni, quindi è canonica! XD

Infine, riassumendo, davvero un ottimo stampo che sarebbe stato un peccato perdere, che un Titano è pur sempre un Titano, anche se questa versione per noi occidentali non avrà il carisma dello Scorponok del 1987, ma di certo ha i suoi perchè, sopratutto l'aggiunta della lancia, anche se un po’ castrata a livello di giocabilità. Magari sarà ridondante per chi ha già il Titan di Lord Zarak, ma per chi appunto come me era rimasto con la bocca asciutta, è di sicuro un ottimo palliativo, sopratutto se a prezzi decenti, magari sempre nell'attesa di poter recuperare lo Scorpion più famoso.
