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Infatti il ROBOT non ha chissà quali armature o accessori in più, a parte il suo fedele cannone, due fucili inediti in più e una Matrice con catena, di cui parlerò più avanti, ma è “innaturalmente” più alto di quel che dovrebbe essere, in teoria, dato che non avrebbe dovuto superare l'altezza di un Megatron o Optimus Siege ed Earthrise, sempre idealmente e guardando le scale ufficiali.

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Però è anche vero che, come accennato sopra, Galvatron è la versione più potente di Megatron, quindi ci sta che sia alto quella mezza testa in più, mentre dal vivo ( PER FORTUNA ) non appare così tarchiato come sembrava nelle prime foto dal vivo che sono circolate qualche tempo fa.

L'aspetto inoltre è notevole nella somiglianza al settei, con pochi cambiamenti come i piedi non cosi appuntiti, i cingoli dietro gli avambracci un po’ più grandi, ma il modulo a punto dietro la schiena non così pronunciato.

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E’ inoltre bello pieno, con solo un po’ di vuoto all'interno dei polsi  per via della trasformazione dei pugni, dato che la base di questa in parte copre il foro, e le mani appunto ruotano, così come il bacino, ed ha quindi tutte le articolazioni che ci si aspetta almeno da un Voyager in sù.

Ma grossomodo questo è, un Voyager bello grosso, ben più pesante del giocattolo medio di questa classe, ok, ma non abbastanza da raggiungere gli altri Leader più accessoriati come un Ultra Magnus o Megatron BW, e resta sempre l'amaro in bocca di aver speso il prezzo per una figura che a malapena raggiunge la massa che ci si aspetterebbe.

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Nell'introduzione dicevo che sì, per “fortuna” non ci sono chissà che accessori poco consoni, come è stato per Shockwave Siege, ma quasi quasi li si rimpiange, che almeno avrebbero rimpolpato un po’ il modellino, sempre sul discorso di spendere per quel che si spera di ottenere; i due fucili inediti in più non citano quello del G1 originale, ma come forma ricordano la “Revenge”, l'astronave donata da Unicron ai suoi Araldi, e le due armi gemelle possono unirsi assieme, mentre un altro signor accessorio è l'iconico cannone, ma questo alla fine non è neanche così grande se paragonato a quello del Galvatron precedente, il Titans Return, che magari non era perfetto per via dell'essere Headmaster, ma come robot supera, anche se di poco, il nostro Leader qui, ed aveva pure una modalità alternativa in più di jet stellare.

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Tornando a parlare di accessori, i due fucili gemelli possono inoltre sistemarsi dietro la schiena tramite delle spine apposite, mentre a livello di fori per armi, al nostro Comandante Decepticon mancano solo quelli ai lati delle gambe. Ah, accessorio graditissimo è la Matrice con collana di catena, come sfoggia nel film che lo vede debuttare: questa può ovviamente essere solo infilata nella testa o anche bloccata con un perno specifico che si infila nel petto, anche se così non è molto naturale come posizione.

( Da sottolineare, inoltre, l'errore di assemblaggio delle spalle nelle prime uscite del modello, con queste rovesciate in fase di montaggio e quindi più basse di quel che dovrebbero essere: volendo le si disassembla e si ripristina la posizione ideale, oppure semplicemente le si ruota, anche se frontalmente compare il retro con dei fori non elegantissimi da vedere, ma ad ognuno il suo ^^ )

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Insomma, questo Galvatron Kingdom è bello e assai robuto, sebbene “povero” per la sua classe, ma almeno si riscatta ulteriormente nella TRASFORMAZIONE, dove il robot per fortuna non si sdraia semplicemente e accorcia le gambe, ma anzi queste restano normali, solo ruotate di 90° verso l'esterno, con invece il busto che si apre come un fiore sbocciato, con il bacino che resta perpendicolare al terreno mentre il petto vi si piega davanti, la testa rientra, le braccia si ripiegano e mostrano i cingoli, e le gambe ruotano verso indietro, facendo spuntare il modulo posteriore di sostegno, mentre infine il cannone, come nel G1 si separa, con la canna arancio trasparente che finisce davanti, mentre il modulo si sistema subito dietro la “pinna” in alto del CANNONE GALATTICO o UNITA’ DI ARTIGLIERIA DI TERRA che dir si voglia.

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Questo non si presenta male, iconico e somigliante assai anche al settei, anche se questo era abbastanza stilizzato, ma i particolari caratteristici ci sono tutti, come i moduli ai lati del cannone, la summenzionata pinna, etc. A pensarci però, è strano che abbiano lasciato il modulo del cannone ad attaccarsi dietro a questa, in bella vista, piuttosto che nasconderlo sotto il mezzo, ad esempio con un foro ad hoc giusto sotto il bacino, dato che di spazio ce n'è.

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I due fucili inclusi possono sistemarsi ai lati della base del cannone, ma un po’ rovinano il design normale così; piuttosto, sarebbe stato molto più gratificante una modalità di pistola in più, sempre come l'originale, che vabbè che non compare mai nei cartoni, ma dato trattandosi di un Leader e di una pistola CHIARAMENTE giocattolo, potevano anche sprecarsi a farla ufficialmente, laddove magari la si ottiene al solito giochicchiando un po’ con le varie parti semi mobili.

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Infine, una buona rappresentazione di Galvatron, in entrambe le modalità e sopratutto nella trasformazione, ma che poteva dare davvero di più, vista la sua classe di appartenenza, e così come Cliffjumper, Shockwave e altri WfC recenti, resta sempre la delusione di aver speso un po’ troppo per quello che si ottiene, sperando che queste situazioni restino solo eccezionali e non diventino la norma.

-Videorecensione