Immancabile in una qualsiasi formazione dei Maximal, ecco il buon RHINOX esordire al cinema nel film Rise of the Beasts in tutta la sua possanza, anche se poi nel lungometraggio purtroppo non spiccica una parola! ^^’

Anzi, ci sarebbe da ridere pure sulla possanza, dato che i Maximal nel film dal vivo sono tutti belli grandicelli, laddove il nostro nella sua incarnazione originale era il più grande e robusto della squadra, mentre qui nel film fra Airazor, Cheetor e Primal quasi fanno a gara a chi è più imponente!

Fortunatamente come ROBOT il nostro Rhinox Studio Series
supera di poco il collega Voyager Ghepard, e sopratutto è davvero ben impostato fra torso e spalle, con tanto di rialzo dietro la testa tipico dei bot forzuti. Certo, un po’ ne risentono le gambe, grandi quanto quelle di Cheetor ma che sembrano un po’ tozze con quel corpicione sopra, anche poi vedendo l'effettivo modello in CGI più equilibrato, ma in quanto robot che si trasforma in un rinoceronte, effettivamente le zampe tozze possono essere un richiamo al suo alt mode.

Ed a proposito del tale, gli avanzi della bestia nel personaggio originale Beast Wars più caratteristici erano la mandibola che scendeva lungo il torso e il resto della testa dietro la schiena, ma il nostro, già come Cheetor, non pare avere kibble evidenti nel corpo, a parte sue corna che spuntano dai dorsali.
Inedito come particolare, e gradito quantomeno, e forse potrebbe essere un richiamo al look del giocattolo Transmetal dell'epoca, con il nostro che aveva un torso umanoide e la testa bestiale divisa sulle spalle, con le orecchie che spuntavano e che potrebbero aver ispirato il look del nostro Rhinox RotB.

Una cosa invece in comune col design iconico è la testa, “calva” con la cresta centrale ed un paramento a coprir la mandibola. La colorazione invece è principalmente grigia ma non troppo monocromatica, con parti esterne in argento e grigio scuro su avambracci e cosce, con tocchi di oro su bicipiti, addome ed il “para pube” lungo, altro richiamo questo al Rhinox classico, tra l'altro.

Fra l'altro, originiariamente il giocattolo doveva essere con parecchie parti in oro scuro / marrone oltre che argento, ma alla fine l'hanno reso così per movie accuracy, mi sa, anche se dal vivo per fortuna, come dicevo, è meno monocromatico che non nell'immagine promozionale dietro la scatola.

E ricordiamo pure la versione sempre Voyager di questo Rhinox ma della linea di giocattoli “normale” di RotB, basata su una versione preliminare del personaggio poi visto nel film, ma parecchio somigliante nei particolari, a parte le armi ( le classiche “Chaingun of Doom” dell'originale BW ) e la colorazione molto più tendente all'oro scuro.

L'arma invece è decisamene inedita, nella forma di un martello con sei punte sulla parte piatta, consona come arma per un forzuto, ma un po’ piccina rispetto al forzuto stesso, a guardar bene. ^^’
Infine, ad impreziosire il tutto, oltre alla posabilità notevole con tanto di rotazione di bacino e pugni, ci pensano i dettagli della scultura, con il nostro che è graziato da svariate scalfiture sull'armatura, simmetriche negli arti ma asimmetriche nel corpo.

La TRASFORMAZIONE del nostro non sarà complessa come quella del Rhinox Kingdom, ma almeno è un po’ più elaborata del collega Cheetor SS, anche se solo di poco, con le gambe che diventano le zampe posteriori piegandosi in avanti sulle ginocchia e le braccia quelle anteriori, ma almeno qui i pugni scompaiono rivelando gli zoccoli. Ben altro discorso per il torso, per fortuna, con il petto del robot che slitta verso il basso a formare lo stomaco della bestia, mentre la testa cornuta si rivela sollevando il pannello della schiena.

Le forme del RINOCERONTE cybernetico sono assai realistiche, anche se forse la testa è leggeremente più piccola, ma vabbè, son sottigliezze, ma sopratutto per fortuna è un cincino più grande del ghepardo di Cheetor ed abbastanza articolato, con tanto di testa che si abbassa di un 45° circa.

A parte il vuoto nascosto fra stomaco e zampe anteriori, sono quest'ultime che esteticamente forse non sono il massimo, dato che viste frontalmente sembrano siano storte ad X, cosa risolvibile ruotandole all'infuori di 90°, ma che così facendo diventano meno movie accurate e si perde l'articolazione per piegarle all'indietro, ma di sicuro ne guadagna con gli aculei dei gomiti del robot rivolti in avanti.

Insomma, davvero un bel modello con pochi difetti, a parte magari l'arma non grandissima ( che può sistemarsi sulla schiena del rinoceronte a mo’ di batteria di missili ), imponente in entrambe le modalità e con una trasformazione appagante anche se non elaboratissima.
