In un film intitolato Rise of the Beasts, per alcuni fan di sicuro è stata una delusione non trovarci anche i Predacon di Beast Wars, la storica fazione rivale dei Maximal, coprotagonisti loro sì del lungometraggio dell'anno scorso, ma effettivamente c'erano già parecchi bot sul fuoco, ed anzi, a rappresentarli un po’ alla chetichella ci ha pensato almeno il solo SCORPONOK… anzi, GLI Scorponok, dato che, come già visto in Kingdom su Netflix, il nostro viene presentato come un esercito di droni, qui al soldo direttamente di Unicron.
SCORPONOK ( Deluxe ) Movie Studio Series 107

Ironicamente Scorponok non è nuovo nell'universo cinematografico, dato che è comparso sin dalla sua origine nel primo film del 2007 come scagnozzo di Blackout, ed ambedue hanno la particolarità di NON trasformarsi in ROBOT nei rispettivi lungometraggi, quindi per fare questo ed altri giocattoli suoi omonimi si sono basati sui soliti concept art preliminari.

Vai poi a sapere le diverse origini e l'omonimia fra i due, per carità, ma il nostro Studio Series Deluxe qui si presenta davvero bene e fedele al suddetto concept come aspetto, anche se come colorazione non è così monocromatico come ci si aspetta da un “Movieformer”, con parti viola su mani, piedi, cosce e bicipiti a stemperare un po’ il bel grigio metallico del resto del corpo.

Tale aggiunta di viola forse si ispira alla colorazione dell'omonimo Beast Wars Kingdom, ma per fortuna le somiglianze in parte si fermano qua, dato il robot un po’ si libera da certi stilemi tipici di bot che diventano scorpioni, come le chele al posto delle mani, qui invece rappresentate come “normali” artigli a 4 dita.

Un po’ ingombranti le 4 zampe sulla schiena, anche se ALMENO sono disposte volutamente con due che guardano su e le altre ai lati, giusto per, mentre uno stilema che invece mi sarebbe piaciuto vedere è quello della coda dello scorpione che spuntasse dalla schiena, invece che non banalmente sempre giù dal sedere.

Certo, la cosa ha due snodi per piegarsi ed un altro alla base, ma questo serve perchè la stessa si stacca e diventa un'arma da attaccare nei fori degli avambracci, con le mani che si integrano con essa quasi diventasse un prolungamento delle braccia.
Carina come giocabilità aggiunta, ma, ripeto, avrei preferito però anche la possibilità di piegare verso l'alto la coda e farla spuntare da dietro la testa, ma tant'è. ^^’

Giusto poi per restare nell'ambito delle richieste utopistiche, dato che è stato fatto un altro concept del robot in stile centauro, con la parte posteriore del corpo al posto delle gambe, beh, sarebbe stato il top se si poteva avere una trasformazione ibrida così in più, ma ovviamente era troppo per un Deluxe, di suo neanche così alto, poi.

( Volendo però un'altra sorta di mostro ibrido si può creare trasformando i soli arti…. ^^ )
Infine, ottima posabilità generale con rotazione del bacino e delle mani, ma un po’ goffo nell'alzare le braccia lateralmente dato che i balljoint sono interni al torso e non sulle spalle, così come ok che la testa si alzi e abbassi, ma la rotazione è un po’ storta per la postura ingobbita che assume.

Quest'ultime limitazioni sono dovute alla TRASFORMAZIONE, nel bene e nel male, dato che purtroppo un altra banalità presa dal sedicente robot mode dello Scorponok del 2007 è quella che la testa del robot diventa direttamente quella dello scorpione, e VABBE’, ma le braccia invece, OH, LE BRACCIA! Gli avambracci ruotano e si alzano lateralmente, con le mani che si fondono alle decorazioni delle spalle diventando le chele, mentre il torso si apre per liberare il resto delle zampe anteriori.

Con il busto aperto, vi si slitta all'interno il bacino, non prima però di aver separato le parti frontali degli stinchi, capovolgendoli di 180° e richiudendoli verso gli ex talloni per farli divenire le zampe posteriori, mentre quelle intermedie semplicemente si abbassano posizionadosi ai lati del corpo, e la testa con molto minimalismo si solleva restando la stessa sia per il robot che per lo SCORPIONE ROBOTICO.

Questo è molto fedele al concept poi visto nel film, con le parti viola che si amalgamano bene nel grigio metallico principale risultando meno chiassoso che nel robot. E’ praticamente tutto in disguise, ma grazie al cavolo aggiungerei, vista la trasformazione, ma le zampone posteriori / gambe sono giocoforza più grandi, ma questa soluzione s'è vista spesso nei BW insettoidi, mentre le zampe anteriori hanno il particolare della specie di turbina nelle chele, davvero ben dettagliato.

Le chele, anche qui per via della trasformazione delle braccia, sono forse un po’ grossette, ma effettivamente sono così anche nel modello in CGI, quindi davvero una bella pensata originale per questo passaggio!

La testa, dicevo, non è male come scultura e colorazione, ma anche qui a monte c'è stata pigrizia nel non cambiarne la forma da una modalità all'altra, e tant'è, purtroppo. Infine, buona posabilità media da insetto, con la testa che si alza e abbassa ma fatica a ruotare, ma peccato sempre per la coda che non ha non snodo alla base per potersi protendere in avanti.
Una versione niente male insomma, con un paio di passaggi di trasformazione interessanti e un'estetica ragguardevole in entrambe le modalità, consigliato ai fan del personaggio omonimo, delle bestie in generale o ai completisti di ROTB, sempre che non facciano più avanti qualche variante ricolorata e sperando che prima o poi propongano anche i suoi colleghi storici Predacon in stile live movie. ^^