I 5 minuti su Cybertron visti nell'antefatto del film di Bumblebee sono stati così apprezzati che non solo hanno fatto i modellini di tutti i robot comparsi, anche quelli che non si trasformavano nel lungometraggio, ma pure di quelli che NON sono comparsi affatto, rimasti solo a livello di concept design, ed ecco quindi, dopo Rumble, esordire anche SUNSTREAKER in mezzo a questi “Beeformer”.
SUNSTREAKER ( Deluxe ) Movie Studio Series 111

Partiamo quindi dal ROBOT, che richiama la forma iconica del G1, anche se davvero a grandi linee, col petto decorato dal parabrezza del veicolo ( anche se sarebbe stato più corretto metterci principalmente il tettuccio ed il parabrezza quindi più in basso ), il colore giallo principale, un accenno alle “orecchie” per cui è famigerato, e … basta, direi! ^^’

Altri elementi che potevano farlo somigliare di più al Lince del 1984 sarebbero stati magari i piedi a forma del muso del veicolo, laddove invece i suoi piedi sono pure troppo ben definiti come tali, e magari le spalle, cui coperte da due spallacci belli grandi laddove avrebbe avuto senso un paio di reattori visto che alla fine diventa un mezzo cybertroniano e non deve aver paura di disguise vari, no? ^^’

Anzi, scusate, un altro elemento classico riproposto è lo “zaino a razzo” dietro la schiena, anche se qui è formato da due appositi accessori uniti che separati divengono due pistole bicanna impugnabili per il robot.

Per il resto non è male, per carità, bello a vedersi ed antropomorfo e con i vari pannelli dell'auto su braccia e gambe non così fastidiosi, ed anche con i giusti tocchi di arancio sul corpo, anche se a bilanciare di più l'invasivo giallo ci voleva più grigio / argento sparso qua e là.

Rispetto ai Deluxe medi Generations è bassino, ma almeno pare più imponente del collega Wheeljack SS sempre del film di Bee, ed, anzi, è strano che non abbiano ripreso lo stampo da quest'ultimo, vista la somiglianza della struttura del corpo sin dalla G1.

Ben snodato nella media, ha le spallone che un po’ danno fastidio nei movimenti di queste, ma il difettone maggiore è sicuramente negli avambracci completamente vuoti visti da sotto, così come i pugni che paiono troppo fusi con questi, e sarebbe stato forse meglio colorarli d'argento per farli risaltare.
Per quanto, come dicevo, condivida la struttura corporea con Saetta SS, non solo non ne è un remold o retool, ma sopratutto si sogna letteralmente la sontuosa TRASFORMAZIONE di quel WJ, con una più semplice e magari banale, ma con paio di passaggi carini. Infatti il nostro ruota le gambe verso l'interno di 90°, con i piedi che si sollevano e si uniscono per diventare il muso del veicolo, con i pannelli su base rotante nei polpacci che completano il cofano.
( Da notare che i perni di questi pannelli sono rovesci rispetto agli stessi, quindi bisogno togliere i pannelli, ruotare i perni di 180° e risistemarli, in modo da ovviare a questo per fortuna banale errore in fase di assemblaggio )
Il parabrezza sul petto si solleva e si srotola in avanti ( con i finestri laterali che si dispiegano ), unendosi al cofano e ricordando così un po’ lo stesso passaggio della trasformazione del G1, mentre le braccia banalmente aderiscono ai lati e vengono coperte dai doppi pannelli ripiegati sugli avambracci. Infine, i coprispalla slittano e coprono a loro volta tutta la parte posteriore.

L’AUTO FUTURISTICA risultante è, beh, futuristica!, con un look bello aerodinamico e la cabina centrale, ricordando abbastanza alla buona l'alt mode classico del Lince terrestre, grazie anche alle due armi montate posteriormente che mimano il motore esterno della Lamborghini custom.
La cabina centrale ricorda la modalità veicolare dell’Hot Rod di Titans Return, ma sarà tutto quel giallo, nonostante qualche dettaglio dipinto qua e là come nei fari o i vetri in plastica trasparente, però come auto è non spicca molto rispetto a quanto già visto in questi decenni, così come le due armi piazzate sul retro non rendono giustizia al mezzo, più bello senza.

Ma visto che sono parte dell'iconografia del personaggio, forse era meglio scolpire sul pannello posteriore che comunque finisce sulla schiena i due caratteristici motori, e mettere le due armi sui fori ai lati sopra le ruote posteiori.
Ed appunto l'altra caratteristica, però, di questo veicolo sono le ruote incassate nella carrozzeria, ma la figaggine di questa scelta è rovinata appunto dalle cornici in rilievo sulle stesse ruote, o dal fatto che sarebbe stato ancor più figo se i cerchioni fossero stati solo parzialmente visibili, coperti a mezzaluna o una cosa così. O in generale è solo il giallo troppo chiaro che rovina a prescindere tutte le buone intenzioni del veicolo! ^^’

Insomma, niente male nella sua semplicità, anche se avrei preferito qualche richiamo più definito al personaggio G1, ma così come mi accadde con l'omonimo Generations Earthrise, anche qui a rovinare un altro giocattolo di Sunstreaker ci pensa una plastica gialla e / o il suo bilanciamento con altri colori non indovinato. Chissà che non ne rifacciano un repaint rosso, a sto punto, per vedere se è solo un problema cromatico e quindi risaltino i punti di forza qui invece soffocati, dai! ^^’