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In quanto ispirato al film che l'ha visto esordire nel brand, il ROBOT ha ovviamente quella colorazione con cui appariva, ovvero azzurra, blu e bianca, che era diversa da quella del giocattolo del 1986: personalmente non saprei dire quale sia la mia preferita, quindi sono contento che quella volta ho preso il TR occidentale che ha la colorazione come il giocattolo originale ( mentre la versione Takara si ispirava al cartone ), giusto per minimizzare la ridondanza fra i due modelli.

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Il Titans Return, lo ripeto, è stato un signor giocattolo, ed anche questo SS fa la sua figura, tranne per due particolari, ovvero le punte dei moduli sotto gli avambracci eccessivamente grandi e quindi ingrombranti, e la scultura della faccia, quasi caricaturale nel far sembrare il volto da tizio magro e allampanato, così come la faccia stessa è più grande del casco che lo contiene, per proporzioni.

Passino i moduli sulle braccia, anche se magari bastava farli corti la metà già come, appunto, il TR, ma la faccia stranisce non poco, non essendo appunto fedele a come appare nel cartone o nel settei in generale: forse volevano dargli più “personalità”? Volevano differire da quela del TR? O magari una faccia “migliore” se la tengono per un eventuale repaint / remold Targetmaster? Mah!

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Sta di fatto che col tempo ci si fa l'abitudine, dai, ed ha pure il lightpiping con la plastica trasparente sulla nuca ( sebbene però gli occhi siano talmente piccoli che funziona a malapena… ^^’ ), ma quel che infastidisce di più è che nel collo non ci sia un po’ di lasco per poter alzare la testa, articolazione necessaria per fargli assumere, magari, qualche posa da corridore, come si confà al personaggio. :-/

Sempre sulle articolazioni, va sottolineato che i polsi ruoterebbero sì, ma per via della trasformazione, dato che sono attaccati ai moduli succitati, mentre per il resto siamo nella moderna media da WfC; e parlando di questi, il nostro SS ha i soliti fori sotto i piedi, e diciamo che può usare quelli dei reattori sopra le spalle, come già faceva il suo omonimo Prime Wars.

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Le armi infine sono il suo classico fucile più un accessorio che sostituisce il pugno, coprendolo, come visto nel film di più sopra: stavo dicendo che il fucile è pigramente color bianco come faccia, pugni, parti basse delle gambe e piedi del robot, piuttosto che grigio chiaro, ma noto ora che effettivamente pure nel cartone codeste parti dovevano erano appunto in grigio chiaro. :O

( In maniera ufficiosa, l’accessorio in più può sistermarsi nel vano vuoto di una delle due gambe, incastrandosi abbastanza bene e riempiendola ^^ )

Vabbè, a parte questa svista, di sicuro manca la punta dei reattori sulle spalle non colorata di blu scuro; il muso del veicolo in cui Blurr si trasforma, infine, è spalmato dietro la schiena, e non da fastidio, facendo da gonnellino come si vede nel settei: tale punta del veicolo c'è pure nel Blurr TR, ed è più prominente, ma è anche vero che si può staccare divenendo uno scudo come nel G1 ed un'arma da usare con un Titan Master.

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E sempre a proposito del Titans Return, la TRASFORMAZIONE dello Studio Series si rifà parecchio a questo, piuttosto che non al G1, dato che appunto anche qui il muso del veicolo si alza dalla schiena a coprire la testa, così come pure gli stinchi si aprono verso l'esterno per poter ripiegare frontalmente le gambe inglobando le cosce, e sempre dall'interno di una gamba si dispiega l'antenna caratteristica. Infine, sempre come anche per il TR, i moduli a punta sugli avambracci si richiudono sui pugni, a coprirli ( solo che, come accennato sopra, nello SS bisogna ruotarli di 180° ), e pure le braccia si proiettano in basso e si capovolgono verso avanti, MA c'è una novità, ovvero le parti esterne del torso si ribaltano, togliendosi di torno, sì, ma anche aiutando l'incastro coi piedi appiattiti sotto il mezzo e i moduli che son divenuti le braccia.

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L’HOVERCRAFT TERRESTRE, o come volete chiamare il veicolo cybertroniano senza ruote di Blurr è, innanzitutto appunto, senza ruote, nel senso che almeno i suoi predecessori le ruotine per farlo correre ce le avevano, ma vabbè, chiamiamola fedeltà al settei, anche se così pecca di giocabilità… però la fedeltà paga, dato che il mezzo sembra davvero uscito dal cartone animato, aerodinamicissimo, e con tutte le forme e proporzioni pressochè rispettate, con magari solo la parte posteriore un po’ meno affusolata di come appariva in tv.

Anche la colorazione è identica, a parte, ancora, i reattori posteriori ed il sedile della cabina blu scuro e non azzurro, ma il resto è davvero fedele, come le decorazioni laterali dei moduli ex braccia. Tornando su questi, se purtroppo così grandi ripiegati davano fastidio dietro gli avambracci, qui sono perfetti, anche se forse se li facevano un po’ più corti ed affusolati, magari non si notava nel veicolo ed il robot ne giovava.

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Non so se di questo ne faranno una versione* Targetmaster, con un eventuale foro davanti al parabrezza a deturparne la carrozzeria come nel G1, ma per il momento lo SS può sistemare il classico fucile sotto il muso, come già faceva il TR, ma lì sotto c'è posto pure l'accessorio in più da saldatura, ed il fucile risulta quindi un po’ troppo pronunciato in avanti, con l'impugnatura sul lato destro che non è il massimo a vedersi, ma può essere utile per aggiungere un altra arma, volendo.

*ma è recente l’annuncio del solo repaint con faccia da guercio nella versione Shattered Glass

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Infine, una buona versione di Blurr, fedele al cartone animato, ottima come veicolo, ma non perfetta nel robot per via della faccia quasi caricaturale, e con una bella trasformazione, sì, che però è presa di peso dal precedente Titans Return, il quale, in quanto Headmaster aveva comunque una giocabilità superiore, per quanto fosse “apocrifo”. Insomma, lo spettro del TR permane, e per quanto sia ben fatto, allo SS gli manca quel qualcosa in più per smarcarsi del tutto dall'ottimo Prime Wars precedente, e quindi ovviamente lo si consiglia, ma per chi ha già il Flash Headmaster, la scelta potrebbe essere giustamente ardua.

-Videorecensione