Con GEARS si allarga la schiera dei Minibots G1 e degli originali Autobot del 1984 in salsa Generations, attesissimo sin da Kingdom per via della sua apparizione nel poster promozionale della linea terza parte di War For Cybertron, ma anche perchè complessivamente i modellini che portano il suo nome si contano letteralmente sulle dita di una mano, comprendendo pure un repaint Bayformer!!

Anche per lui vale quanto detto per altri, ovvero che la primissima impressione dalle immagini promozionali non è che entusiasmasse tanto, visto il look squadrato e cubettoso ulteriormente accentuato dalla posa, ma alla mano il ROBOT è decisamente soddisfacente, con quel look particolare da pseudo Gobot che richiamava sin dal suo settei dei cartoni.

Ovviamente il modellino più recente con cui raffrontarlo è il collega Minibot Brawn uscito per Studio Series, di il nostro Mulo è solo di un cincinino più basso e non quasi una testa come nei cartoni, ma grazie al testone particolare rende meglio di Cammello il fatto di essere un bot tappo!

Inoltre lo supera a livello di articolazioni, con la rotazione dei pugni ed il testone ben più manovrabile di quello di Brawn, ma la zainata sulla schiena non sarebbe così fedele al settei, in quanto un po’ troppo alta e rappresentata dal muso del veicolo e non dal tettuccio, ma su questo si può sorvolare.

Da un po’ fastidio invece veder rompere l'armonia cromatica del rosso e blu principale per via delle giunzioni dei gomiti grigie che interrompono il blu delle braccia, e un po’ meno quelle fra anche e cosce rosse anzichè grigie, così come a dovere spaccare il capello in 4, i pugni dovevano essere neri o quantomeno grigio scuro, e non chiaro, ma tant'è.

Immancabile la particolarità che cita l'episodio dei cartoni animati G1 che lo vede protagonista, “Changing Gears”, ovvero la possibilità di alzare il pannello del petto per esibire dettagli dei circuiti interni del nostro… peccato che questi non siano manco dipinti di argento come nel cartone! Da notare come il pannello non sia attaccato al petto nel modellino confezionato, probabilmente per evitare che, per via delle scatole aperte frontalmente, si rovini o salti via o venga rubbbbato! ^^’

Infine, come accessorio in più il nostro ha solo una pistola generica nera di quelle che ogni tanto lo si vedeva usare nel cartone, ed ha pochi fori sparsi nel corpo per le armi, ovvero sotto i piedi, ai lati dei polpacci e ai lati della zainata; come Deluxe, in quanto Minibot, dicevamo che non è altissimo, ma alla fine come massa “non le manda a dire” ad altri colleghi di classe magari più alti ma appunto più leggeri come un Prowl Animated o un Hot Shot Armada, fermo restando che appunto la sua peculiarità è quella di essere basso!

Ah, quasi dimenticavo: sulla nuca è scolpita un W, o meglio un M rovescia che si rifà a quella scolpita sul cofano del giocattolo G1, rimembranza della linea Misteryans cui lo stampo faceva parte prima di venir assorbito da Takara prima ed Hasbro poi. Carina come citazione, a forse avrei preferito vedere invece la faccia stilizzatissima del G1 del 1984, sempre che non se la tengano per un eventuale versione esclusiva, tipo quella leakata sul pack dei pseudo Gobots.

La TRASFORMAZIONE è ovviamente più elaborata del semplicissimo G1 ma più scorrevole di quella di Brawn SS, col il torso che si abbassa per far rientrare le braccia ripiegate al suo interno, mentre la zainata sulla schiena va a coprire la testa diventando il cofano, e le gambe si ripiegano non prima che i talloni si distendano a completare il tettuccio, con infine il torso che si apre ulteriormente per andare a coprire il retro, mentre le ruote si posizionano.

Il PICKUP risultante lascia un po’ interdetti inizialmente, dato che sì, i Minibots originali diventavano auto dichiaratamente superdeformed, ma nei settei alcuni avevano una parvenza di realismo, come visto anche sempre nel succitato Cammello SS, ed anche la precedente versione GenT30 Scout/Legend era abbastanza realistica come veicolo, ma in realtà la cabina stretta e le ruote non enormi richiamano invece un moderno SUV stile GMC Topkick, come quello di Ironhide Movie per intenderci, con il cassone un po’ alto sul retro rispetto al “ripieno” di generico carico rosso.

Stonano un po’ sulla carrozzeria pure le cerniere sulle portiere che sostengono le braccia, così come le succitate ruote sono un filino troppo smilze, anche se funzionali a come si ripiegano per la trasforazione ( e possono pure far assumere la non richiesta forma di hovercraft all'auto… ^^’ ), ma di certo quello che lascia decisamente col sopracciglio alzato è il petto del robot rovescio dietro il veicolo.

Che a pensarci, se il retro fosse scolpito in maniera realistica, sarebbe una figata come torso di un Autobot qualsiasi generico, non sia mai, ma appunto il torso di Gears è decisamente dedicato e lontano dall'essere un retro qualsiasi di auto.

Concludiamo con il fatto che la pistola può sistemarsi su uno dei 6 fori del veicolo grazie anche alla sua spina laterale ma non nascondervisi dentro, e che se invece che un SUV terrestre questo Mulo avesse avuto un alt mode cybertroniano, fra ruote pieghevoli e retro fantasioso sarebbe stato PERFETTO… ma accontentiamoci del veicolo terrestre un po’ zoppicante e consoliamoci con il robot indovinato e la trasformazione semplice ma soddisfacente, e sopratutto di avere dopo tanto un Mulo tutto sommato decente fra i Generations! ^^
