Saltando a pie’ pari senza tanti rimorsi gli Energon, ecco dopo gli Armada arrivare le versioni Cybertron dei protagonisti della Trilogia di Unicron per Legacy, e, al solito, un posto d'onore va ad HOT SHOT, che per l'occasione già ai tempi aveva subito un restyling niente male.
HOT SHOT ( Deluxe ) Generations LEGACY UNITED *Cybertron*

Infatti per la terza parte della trilogia, ma anche per la sua versione “reboot” giapponese di Galaxy Force col nome di Excellion, H.S. cita in maniera davvero smaccata il suo modello di riferimento con un’AUTO DA CORSA FANTASCIENTIFICA presa di peso da quella dell’Hot Rod G1, non fosse per la colorazione blu chiaro brillante e l'assenza dell'iconica fiamma disegnata sul cofano.

Considerata l'evoluzione dei giocattoli dei Transformers in quasi un ventennio di distanza, il Deluxe odierno è leggermente più piccolo dell'originale, ma ne ripropone le caratteristiche estetiche con tanto di vetri in plastica trasparente gialla ( ma non i fari frontali, peccato ) ed i svariati dettagli dipinti, mentre sul tettuccio si può montare il fucile del robot, sempre in plastica gialla trasparente e simile per forma all'originale, tranne per la gimmick del missile sparante a molla qui assente.

Così come, indovinate?, pure la gimmick a molla della Cyber Planet Key non c'è, ma almeno si possono lo stesso far uscire le alette / alettone posteriore, e sopratutto, UDITE UDITE!!, c'è pure proprio la Chiave in plastica trasparente rossa!! Certo, è piccina e non dipinta, ma almeno c'è, è quella del pianeta Velocitron e si può sistemare nel modulo rialzato dietro la cabina.

Alla buon'ora, direi, che finalmente si palesano le C.P.K. come accessori per i Generations Cybertron, nonostante siano già usciti almeno due personaggi della serie neanche 3 anni fa con stampi dedicati, ovvero Metroplex e Override, e figuriamoci se ai tempi gli Hasbro erano stati un po’ lungimiranti da metterci delle fessure per eventuali ripensamenti, come avvenuto ora con questi Cybertron apparsi in Legacy United! ^^“

COMUNQUE, peccato che le ali non siano in plastica trasparente gialla come nell'originale, o anche rossa magari, ma invece rossa normale e basta, e possono esser tìrate fuori, volendo, anche senza sollevare per forza la parte posteriore superiore dell'auto come illustrato nelle istruzioni.
Infine, se da una parte il Legacy non ha i cerchioni belli dipinti in argento come l'originale, rispetto a questo ha in più due fori per armi per lato e visto da sotto NON ha la testa visibile, per quel che vale. :D

La TRASFORMAZIONE è praticamente uguale a quella semplice dell'originale, con giusto qualche passaggetto in più, dato che abbiamo sempre le parti laterali centrali che si proiettano in avanti rivelando le braccia per poi far dividere il muso in due che si tramuta nelle spalle, ma stavolta la testa del robot è ulteriormente nascosta nella cabina di pilotaggio, e si palesa ribaltandosi in avanti / su. Anche qui tutta la parte superiore ruota di 180°, ma è sostenuta da un perno ulteriore in modo da non essere troppo aderente al corpo, così come le gambe si allungano ma aprendo i pannelli degli stinchi ed i piedi si ribaltano, ma questa volta dall'interno dell'articolazione delle caviglie.

Il ROBOT risultante è davvero fedele all'originale… forse pure troppo, dato che si porta dietro pure i difetti estetici che magari nel 2006 erano accettabili ma ora un po’ fanno storcere il naso in un modello che dovrebbe esserne un'aggiornamento migliorato. Parlo ovviamente delle braccia e spalle, dato che quest'ultime hanno l'articolazione all'altezza della testa, così come come gli arti superiori sono un filo troppo lunghi.

Già che c'erano potevano anche far in modo di non lasciare il parabrezza così penzolante oltre il sedere, che vabbè la fedeltà, ma è assai fastidioso. Un paio di aggiustamenti su questi due difetti estetici l'avrebbero reso perfetto, MA va detto che almeno come Deluxe è davvero bello altino, superando di una testa il suo omonimo Armada sempre Legacy.

Senza contare che è articolato alla grande, con tanto di pugni che ruotano, bacino etc. etc. Un po’ alla volta l'occhio si abitua, direi, ma come dicevo sopra l'effetto copia incolla dall'originale senza miglioramenti, come invece è stato fatto per il collega Voyager Starscream, si sente, ed infatti non ero così bramoso di averlo subito in collezione. Magari per smorzare l'effetto braccione lungone si può alzare le spalle di 45°, anche se così un po’ impacciano vicine alla testa e si storce l'alzata frontale delle braccia. ^^’
Altra nota positiva è lo zaino che non sporge troppo da dietro la testa, ma per contro le alette non è che si vedono tanto dietro a quelle spallone.

Interessante poi come le portiere sugli avambracci possano togliersi tranquillamente come se fossero dei pezzi di armatura dato che sono attaccati coi soliti fori standard… peccato che si sono "dimenticati” delle 3 bocche di fuoco che il nostro aveva nascosto dentro le portiere, come qelle, non a caso, dell'Hot Rod G1, per l'appunto.

Notevole infine la scultura della testa, che pare presa paro paro dal cartone animato di Galaxy Force, ma il “frontino”, che nel giocattolo originale era in plastica trasparente gialla, qui semplicemente sporge un po’ troppo adombrando un po’ il viso, vabbè. ^^’

Insomma, tutto sommato niente male, ma con la scusa delle spalle pure quasi peggiorate rispetto al giocattolo originale, pare quasi ridondante di primo impatto per chi ha già l'Hot Shot Cybertron del 2006, a parte le articolazioni in più, ma se riuscivano a migliorarlo come hanno fatto invece per Starscream ed Override, eravamo tutti più contenti… ma quelli sono Voyager ed il nostro per essere un Deluxe, e vista sopratutto la media odierna, alla fine si difende bene e lo si digerisce anche così. ^^
PS
Anzi, se proprio vogliono fare un Voyager di Hot Shot, a sto punto chissà che non ci pensino per il Cybertron Defense e rifarlo a modo, che il repaint di Hound Siege facciamo finta che non esista, ok? ^^’
